Eppur si muove… In Italia

Buongiorno green mate,

qualche giorno fa su Repubblica è uscito un’articolo sul riciclo che mette in evidenza due importanti dati:

•.Sette regioni (Piemonte, Lombardia, Trentino, Veneto, Friuli, Marche e Sardegna) hanno raggiunto l’obiettivo 50% di riciclo e altre tre (Emilia Romagna, Valle D’Aosta e Umbria) sono molto vicine a questo.

•.il 27% dei Comuni raggiunge l’obiettivo del 50% ma di questi solo il 49% rispetta il target del 65% di raccolta differenziata che per legge avrebbe dovuto essere raggiunto a fine 2012.

Come può esserci un divario tra riciclo e raccolta differenziata così ampio?
“C’è una metà dell’Italia che si è impegnata con successo e ha raggiunto in anticipo l’obiettivo europeo”, risponde Filippo Bernocchi, delegato Anci per energia e rifiuti. ” In queste zone virtuose quasi tutto quello che si raccoglie viene recuperato, mentre in altre la raccolta differenziata cresce molto più velocemente del riciclo. E questo vuol dire che si fa male, sprecando denaro, emissioni di anidride carbonica, energia per trasportare materiali che poi non vengono utilizzati. Per questo noi riteniamo che occorra concentrare l’attenzione sul recupero, non sulla raccolta differenziata.

La raccolta differenziata in Italia è al 42,3%, il riciclo al 41,5%: le due cifre sono molto vicine perché si riferiscono (secondo quanto prevede la normativa europea) a totali diversi. La percentuale di raccolta differenziata si calcola sull’intero quantitativo dei rifiuti urbani, mentre quella del riciclo sul totale delle categorie considerate (carta, vetro, plastica, metalli, legno, organico).

La gestione più efficiente dei rifiuti potrebbe avere anche ricadute positive per l’economia. Secondo uno studio condotto in nove paesi europei è risultato che dal solo riciclo delle bottiglie in Pet, quelle di uso comune, si sono ricavati in cinque anni benefici netti per 5,5 miliardi di euro, di cui 1,2 in Italia.
In pratica nell’UE a 28 raggiungere l’obiettivo del 50% del riciclo significherebbe creare ben 875mila posti di lavoro.
Fonte: r.it

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