Settimana europea dei rifiuti

imageBuongiorno Green Mate!

si è conclusa da poco l’edizione 2014 della Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti. Questa sesta edizione si è tenuta dal 22 al 30 novembre 2014 ed è un’iniziativa del Programma LIFE+ della Commissione Europea, con l’obiettivo primario di sensibilizzare le Istituzioni, gli stakeholder e tutti i consumatori circa le strategie e le podlitiche di prevenzione della produzione dei rifiuti messe in atto dall’Unione Europea, che gli Stati membri devono perseguire.

Anche quest’anno l’obiettivo è stato quello del massimo coinvolgimento di Pubbliche Amministrazioni, Associazioni e Organizzazioni no profit, Scuole e Università, Imprese, Associazioni di categoria e Cittadini che hanno potuto proporre azioni volte alla riduzione dei rifiuti, a livello nazionale e locale.

Il tema di questa edizione è stato la lotta allo spreco alimentare e, come sempre, nel creare la propria azione ci si è potuto sbizzarrire: dal cucinare con gli avanzi al laboratorio di compostaggio con gli scarti organici, dagli eco-acquisti al laboratorio di riuso e riciclo per adulti e bambini.
Con oltre 5,600 iniziative si è battuto il record dell’2013 di 5,399, un’ottimo risultato che mostra la sempre crescente sensibilità su questi temi.

“L’obiettivo strategico per affrontare il problema dei rifiuti non è quello di trovare nuovi modi per smaltirli ma di evitare di produrli, riutilizzando tutte le materie prime, innescando processi produttivi come l’eco-design in cui già dalla progettazione si pensi al loro riciclaggio e al riutilizzo dei materiali” – afferma il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.
“In particolare – rileva il Ministro – lo spreco alimentare è una delle forme eticamente più odiose della produzione di rifiuti perché innesca un consumo di risorse inutile, dannoso e riprovevole a fronte della carenza di cibo di cui soffrono ampie aree del mondo”. Il Ministero dell’Ambiente è in prima linea nella battaglia contro lo spreco alimentare. “E’ un modo per tutelare le nostre risorse naturali ma anche per costruire una società che privilegia i valori della giustizia sociale e della civiltà”.

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