Etichetta energetica – prima parte [Energy label – first part]

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Etichetta energetica

La necessità di proteggere l’ambiente, pur mantenendo un adeguato livello di benessere, è alla base delle scelte riguardanti la produzione ed il consumo dell’energia.

Il raggiungimento e il superamento degli obiettivi di riduzione delle emissioni dei “gas serra” è uno dei pilastri del “benessere sostenibile”. Dobbiamo tutti fare qualcosa per ridurre le emissioni inquinanti e per limitare i consumi energia e di altre risorse a casa nostra e più in generale del nostro paese.
– Scopo della ricerca e dell’innovazione tecnologica è quello di darci soluzioni nuove e sistemi più efficienti.
– Compito di chi governa è coordinare gli sforzi, indirizzare le scelte e promuovere l’utilizzo di tali sistemi.
– È impegno di tutti essere parte attiva, informandoci e valutando la possibilità di utilizzare nuove e più convenienti soluzioni per risparmiare energia ed altre risorse essenziali come l’acqua.

L’uso razionale delle risorse, energetiche ma non solo, comporta un doppio beneficio: il singolo cittadino pagherà una bolletta meno cara e la collettività si avvantaggerà di un minore inquinamento e una minore necessità di importare energia e materie prime dall’estero.
Ridurre i consumi di energia elettrica ed altre risorse è possibile. Anche in casa nostra possiamo fare molto adottando una serie di accorgimenti e comportamenti, senza per altro grandi sacrifici o rinunciare al comfort, ma solo con un po’ di attenzione, programmazione e buona volontà.
Le possibilità di risparmio sono tante e spesso sotto gli occhi di tutti.
Limitare i consumi irrazionali ed eliminare gli sprechi di energia e di acqua sin da oggi significa non solo ridurre le spese (le “bollette” saranno più leggere e le spese della gestione familiare più contenute) ma anche contribuire ad un ambiente più pulito; significa pensare al futuro.

LE ETICHETTE ENERGETICHE

Perché l’etichetta

Lo scopo dell’etichettatura energetica comunitaria è di informare gli utenti finali sul consumo di energia e di altre risorse essenziali dei prodotti coperti, per consentire un impiego più razionale e favorire il risparmio di energia e di acqua oltre che ridurre l’inquinamento atmosferico. Inoltre, promuovendo la scelta dei modelli con consumi più contenuti ed elevate prestazioni al momento dell’acquisto, l’etichetta favorisce lo sviluppo tecnologico dei prodotti.

Breve storia dell’etichettatura energetica
L’Unione Europea ha affrontato concretamente la questione a partire dal 1992, quando la direttiva
92/75/CEE ha stabilito la necessità di applicare una etichetta energetica ai principali elettrodomestici: si è partiti nel 1998 con i frigoriferi e congelatori, cui sono seguiti lavatrici, lavastoviglie, asciugatrici, lavasciugatrice, lampade ad uso domestico, forni elettrici e infine condizionatori nel 2003. Nel 2003 sono state introdotte, solo per gli elettrodomestici per la refrigerazione domestica, due nuove classi di efficienza energetica (A+ e A++) per rispondere ad una crescente domanda da parte dei consumatori di prodotti sempre più eco-efficienti. Nel 2010 la direttiva 2010/30/UE ha esteso la possibilità di applicare l’etichetta a tutti i “prodotti connessi all’energia” cioè a qualsiasi bene che consumi effettivamente energia nella fase d’uso (impatto diretto) o che – pur non consumando direttamente energia – contribuisca alla sua conservazione durante l’uso (impatto indiretto). L’etichetta prevede tre nuove classi di efficienza energetica per tutti i prodotti: A+, A++ e A+++. Inoltre, il materiale promozionale del prodotto deve necessariamente riportare il riferimento alla classe di efficienza energetica in aggiunta al prezzo di vendita e alle caratteristiche tecniche del modello.
A partire dal settembre 2010 sono state quindi riviste le etichette per i grandi elettrodomestici, i condizionatori d’aria e le sorgenti luminose mentre nuove etichette sono state introdotte per i televisori e altre sono già allo studio

The need to protect the environment, while maintaining an adequate level of well-being, is the basis of the choices for the production and consumption of energy.

Achieving and exceeding goals for reducing emissions of “greenhouse gases” is one of the pillars of the “sustainable well-being.” We all have to do something to reduce polluting emissions and to limit energy consumption and other resources at home and more generally in our country.
The purpose of the research and technological innovation is to give us new solutions and more efficient systems.
The task of the government is to coordinate efforts, guiding the choices and promote the use of such systems.
It is a commitment of all of us to be an active, informed and evaluating the possibility of using new and more cost-effective solutions to save energy and other essential resources such as water.

The rational use of resources, not just energetic , carries a double benefit: the individual citizen will pay a utility bill less expensive and the community will benefit from less pollution and a lower need to import energy and raw materials from abroad.
Reducing consumption of electricity and other resources ispossible. Even in our house we can do a lot by adopting a series of measures and behaviors, without great sacrifice or give up the comfort, but only with a little attention, planning and good will.
Savings opportunities are many and often in front of everyone.
Limit the irrational consumption and eliminate waste of energy and water from today means not only reduce the costs (“bill” will be lighter and smaller expenditure for the family) but also contribute to a cleaner environment; It means thinking about the future.

Energy label

Why a label?

The purpose of EU energy labeling is to inform end users on the consumption of energy and other essential resources of the products covered, to allow a more rational use and help save energy and water as well as reducing air pollution. In addition, promoting the choice of models with lower fuel consumption and high performance at the time of purchase, the label promotes the technological development of products.

A Brief History of energy label

The European Union has faced concretely the issue since 1992, when the Directive
92/75 / EEC has established the need to implement an energy label to major appliances: we started in 1998 with the refrigerators and freezers, which was followed by washing machines, dishwashers, dryers, washer-dryer, household lamps, electric ovens and air conditioners finally in 2003. It has been introduced in 2003, only for appliances for domestic refrigeration, two new energy efficiency classes (A + and A ++) to respond to a growing demand from consumers for products more eco-efficient. In 2010 the Directive 2010/30 / EU has extended the opportunity to apply the label to all “energy-related products”, that is any good that actually energy consumption in the use phase (direct impact) or that – while not directly consuming energy – to contribute to its conservation during use (indirect impact).
The label has three new energy efficiency classes for all products: A +, A ++ and A +++. In addition, the promotional material for the product is required on the reference to the energy efficiency class in addition to the selling price and technical characteristics of the model.
Since September 2010 it was revised labels for large appliances, air conditioners and light sources while new labels were introduced for TVs and some are already being studied

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