Industria ecosostenibile

La ricetta per una vita ecologica? Una casa a Rio, isolata con polielefina, equipaggiata di pannelli solari, sacchetti della spazzatura personalizzati, e sistema di ventilazione filtrato.

In frigo una birra belga, in salotto un cane col pullover e in bagno saponi vegetali. Nella vita ecologica, poi, non c’è bisogno dello sciacquone: c’è la pasticca assorbi pipì. Basta usare i prodotti delle aziende “Migliori per l’ambiente” selezionate da B Lab, società Usa che si occupa di certificare l’ecosostenibilità di più di mille corporation in tutto il mondo. La classifica di quest’anno – basata su criteri di trasparenza, responsabilità, sostenibilità e performance – premia 116 compagnie, di cui 14 hanno almeno 50 impiegati e sono veramente promettenti. Hanno sfondato nei settori più vari, dai prodotti per l’igiene, ai pannelli solari, fino agli accessori ecologici per cani.

La Seventh generation, ad esempio, produce saponi vegetali e biodegradabili, assorbenti senza cloro e carta igienica non sbiancata. Si chiama così in nome della tribù indiana degli irochesi, convinti che “in qualsiasi decisione si debba considerare l’impatto che avrà sulle prossime sette generazioni”. Chi lavora qui viene incentivato in ogni modo al rispetto dell’ambiente. L’impiegato che ha un’idea per rendere la compagnia più sostenibile vince un premio e gli uffici della sede vengono continuamente perfezionati in modo da ridurre le emissioni di gas (l’anno scorso dell’11%).

Vende prodotti per l’igiene anche Method, che si concentra su saponi ecologici esteticamente attraenti, packaging riciclato e confezioni colorate. Per dimostrare come si può “pulire felici”, l’azienda ha girato una serie di clip sulle esperienze di una coppia che in tutte le tappe più importanti della sua vita viene “salvata” da un prodotto di Method.

Positive energy solar, invece, trae la sua energia positiva dal sole ma anche dal modello di gestione. Basata in New Mexico, dove ha installato i suoi pannelli in più di 1200 costruzioni residenziali e commerciali, l’azienda appartiene ai suoi lavoratori (sono soci un terzo dei dipendenti). E incoraggia gli assunti ad aderire all’ambientalismo, pagando loro partecipazioni a seminari e incontri con lobbisti. I pannelli solari di Sungevity, al contrario, non appartengono a chi li produce ma hanno un successo strepitoso, tanto che raggiungono anche Europa e Australia. I 700 dipendenti riescono a progettare i pannelli online, usando immagini satellitari e fotografie aeree dei tetti.

Puntano invece al risparmio idrico i californiani di Falcon Waterfree Technologies, che producono orinatoi senz’acqua. All’interno, una cartuccia per intrappolare i gas nocivi senza ricorrere allo scarico. Con i suoi prodotti, sostiene la compagnia, sono stati risparmiati 20 miliardi di galloni d’acqua (75 miliardi di litri). I più creativi, però, sono senz’altro i disegnatori di West Paw Design, che ogni giorno si inventano giocattoli, pullover e materassi per cani e gatti d’America. I loro maglioncini sono fatti al 76% di cotone riciclato e le cucce per gatti sono di canapa organica. Per i contenitori si usa carta riciclata e stampata con inchiostro di soia. I giochi per felini sono a base di erba gatta biologica.

Ma il mondo ecologico non è fatto solo di colori e luce. Per rendere più amiche dell’ambiente le grigie macchine delle industrie ci sono i filtri personalizzati e i prodotti silenziatori di Solberg Manufacturing. L’azienda ha 200 impiegati e aderisce al programma del dipartimento dell’energia Usa “Migliori costruzioni migliori industrie” per ridurre le emissioni del 25% tra il 2008 e il 2018. Decisamente più cool The Honest Company, di Santa Monica, che produce saponi, multivitaminici, pannolini. Una delle fondatrici, infatti, è Jessica Alba, famosa attrice hollywoodiana che fa anche da testimonial all’azienda. La “Società onesta” promette di rispettare altissimi standard ambientali e di provvedere al 100% dei bisogni energetici aziendali col fotovoltaico.

WasteZero ha cominciato riciclando i sacchetti di plastica degli alimentari in buste per la spazzatura. Oggi, dopo 24 anni, si occupa di raccolta differenziata in 800 città statunitensi. Il suo programma di trash metering prevede tariffe diverse in base alla quantità di spazzatura prodotta e accompagna le famiglie con un programma di formazione sulla raccolta differenziata. Con questo metodo WasteZero promette di ridurre i rifiuti solidi urbani del 44% e tagliare i costi del 5.

E c’è chi ama l’ambiente anche fuori dagli Stati Uniti, come Thermaflex, una delle poche compagnie non americane nella lista di B Lab. La società olandese produce condutture di materiale isolante con un polimero ecologico chiamato poliolefina e sostiene che, grazie ai suoi prodotti, si risparmino più di 18 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica. È americana, invece, il New Belgium Brewing, quarto birrificio artigianale d’America che produce l’ambrata belga con metodi ecologici e regala biciclette ai suoi operai. Mentre sono brasiliani i giganti delle biomasse ComBio Energia, dei prodotti di bellezza Natura (7000 dipendenti) e degli edifici energy-efficient Construtora Carvalho.

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