Amianto in Italia

Si riferiscono al 2014 gli ultimi dati disponibili relativi ai rifiuti contenenti amianto prodotti in Italia. Nel complesso si evidenzia un andamento altalenante nella produzione di questi rifiuti e un calo delle demolizioni di cemento amianto. La Lombardia si conferma la regione che produce il maggior quantitativo pari a 119 mila tonnellate, il 35% del totale nazionale. I rifiuti contenenti amianto, costituiti prevalentemente da cemento amianto, sono smaltiti in discarica, all’interno di celle ad hoc, in 22 impianti nazionali. L’amianto viene avviato solo a smaltimento e non a recupero, salvo alcune operazioni di pretrattamento.

Nel 2014, la quantità prodotta è pari a 340 mila tonnellate. Per lo più sono materiali da costruzione contenenti amianto (92,7%), il restante 7% da materiali isolanti e in minima parte (0,36%) da imballaggi metallici, pastiglie per freni e apparecchiature fuori uso contenenti amianto in fibre libere.
Nel complesso si evidenzia un andamento altalenante nella produzione di questi rifiuti. Dopo una tendenziale crescita dal 2007 al 2010 e un picco nel 2012, il trend appare in forte diminuzione (-36%). Tale dato farebbe pensare ad una diminuzione delle demolizioni di strutture contenenti amianto, ma non si è in grado di affermarlo con certezza dal momento che non esiste un censimento delle strutture contenenti amianto.

La Lombardia si conferma la regione che produce il maggior quantitativo pari a 119 mila tonnellate, il 35% del totale nazionale. Come accade per le altre tipologie di rifiuti speciali, anche per l’amianto la somma di quelli gestiti (237 mila tonnellate) e di quelli esportati (156 mila tonnellate) è superiore alla quantità prodotta. Questo perché si sommano rifiuti in giacenza dall’anno precedente o provenienti da altri trattamenti. I rifiuti gestiti vanno soprattutto in discarica (194 mila tonnellate), quote minori ad altre forme di gestione (27 mila al pretrattamento, 15 stoccati). Le 156 mila tonnellate di rifiuti esportati vengono inviati tutti in Germania, dove sono smaltiti nelle miniere dismesse.

Ricordiamo che cosa è l’amianto e perché è pericoloso

L’amianto è un minerale a struttura fibrosa usato fino al 1994 come materiale isolante termico nell’edilizia sia industriale che civile. Lo possiamo trovare quindi nei capannoni, nelle abitazioni ma anche in strutture come scuole. Dal 1994 è fatto divieto assoluto di produrre e commercializzare manufatti in cui è presente l’amianto.
Il materiale inerte non è pericoloso ma la sua composizione fibrosa lo rende volatile ed è proprio l’ispirazione delle fibre che provoca il cancro ai polmoni e l’asbestosi.

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