Economia circolare in Italia, a che punto siamo?

Aggregati riciclati, tassello mancante nell’economia circolare italiana

E’ necessario promuovere sul territorio una corretta cultura del riciclo e mostrare come dall’impiego di materiali riciclati possano derivare vantaggi ambientali, ma anche economici

Il riciclo dei rifiuti inerti presenta oggi numerosi vantaggi per le pubbliche amministrazioni e gli enti locali (salvaguardia del territorio, limitazioni allo smaltimento in discarica e dell’apertura di nuove cave di inerti naturali), per le imprese del settore delle costruzioni (minori costi del riciclaggio rispetto al ricorso alla discarica e materiali riciclati che, a parità di prestazioni, hanno prezzi più vantaggiosi rispetto a quelli naturali) e per la tutela dell’ambiente e della salute umana. Eppure a fronte di questi vantaggi concreti – su cui si soffermano sia gli ambientalisti (come nel caso di Legambiente) sia i costruttori (Ance) – esistono tuttora numerosi ostacoli che non permettono al settore di prendere slancio e di diventare una componente attiva nell’economia circolare.

Basti pensare che il recupero dei rifiuti inerti da costruzione e demolizione veleggia in Olanda al 98%, mentre in Italia è fermo al 10%, secondo i dati diffusi dal Cigno verde nel suo ultimo Rapporto cave. A frenarne l’impiego nel nostro Paese sono in primis la diffidenza nell’utilizzo di prodotti derivati dai rifiuti, problemi normativi e la mancata applicazione anche da parte della Pubblica amministrazione delle leggi che già esistono.

Di fronte a queste evidenti difficoltà l’Anpar (l’Associazione nazionale produttori aggregati riciclati) organizza per il prossimo 28 giugno (ore 9-17) a Torino presso il Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino (in via Vela n. 17 – Sala Giovanni Agnelli) il convegno dal titolo “La produzione e l’impiego di aggregati riciclati”.

L’evento, che ha ricevuto il patrocinio della Regione Piemonte ed è realizzato in collaborazione con Foit (Fondazione dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Torino), intende fornire a progettisti, direttori dei lavori, collaudatori e stazioni appaltanti, oltre che alle imprese coinvolte, un quadro di informazioni chiare e certe su aspetti tecnici, ambientali e giuridici relativi agli aggregati riciclati; nel corso dell’iniziativa interverranno i rappresentanti della Regione Piemonte, delle associazioni Anpar e Ance, del Politecnico di Torino, dell’Arpa locale, dell’Ordine degli ingegneri della Provincia di Torino e delle principali aziende impegnate nella gestione dei rifiuti inerti. Sarà inoltre approfondito, nel corso di una specifica sessione il protocollo di intesa siglato tra Roma Capitale, Coreine e Anpar con lo scopo di fissare le regole per la tracciabilità dei rifiuti dei cantieri pubblici e per il controllo dei prodotti forniti negli stessi cantieri nella Città di Roma.

«Obiettivo di iniziative come queste – chiosa il presidente Anpar, Paolo Barberi – è proprio di promuovere sul territorio una corretta cultura del riciclo e di mostrare concretamente come dall’impiego di materiali riciclati possano derivare vantaggi ambientali, ma anche economici».

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